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lezione 1

storie



Da questo mese, abbiamo deciso di dare spazio alla “voce” dei nostri corsisti, creando questa pagina per raccogliere le loro esperienze, le loro impressioni, ma soprattutto le “sensazioni” che hanno avuto durante lo svolgimento del corso. Perché, secondo noi, non c’è modo migliore per raccontare il nostro lavoro attraverso la voce di chi ha partecipato e di chi, nel giro, di un paio di settimane, si è reso realmente conto della differenza tra “il prima” e “il dopo”. E se qualcuno fosse ancora “scettico”, vi invitiamo a venire a fare una lezione di prova gratuita. Buona lettura a tutti
la storia che vi raccontiamo è di Francesco Savona

metodo EMT
Quando l’anno scorso alla gara di Tavernerio incontrai il Vale, che non vedevo da mesi, rimasi stupito dal salto di qualità che aveva fatto sia a livello di guida che di preparazione atletica. Avevo girato già altre volte con lui e il suo il livello,  bene o male, era simile al mio; ma qui sembrava un’altra persona. E in gara i risultati non tardarono ad arrivare, andando regolarmente a podio nella categoria front e rientrando stabilmente nei primi 70 all’interno del circuito Enduro Cup Lombardia! Incuriosito da questo suo salto di qualità, gli chiesi come avesse fatto e lui mi rispose dicendomi che aveva curato tantissimo l’alimentazione, la preparazione atletica e l’equilibrio insella!  Parole che sul momento archiviai nella mia memoria senza dargli molto senso. Mi presentò anche Mario (Mario Cortesi, www.lequilibrio.info), suo personal trainer, con il quale entrai subito in sintonia, rubandogli qua e là qualche dritta sull’alimentazione. Piano piano però quelle loro parole (Alimentazione, Equilibrio, Movimento) cominciarono a venire fuori dagli archivi della mia memoria e cercai di dargli un significato, “sperimentando” qua e là.

Il giorno e la notte
Incredibile, ma vero, seguendo due semplici dritte del Vale, mi resi conto come fosse differente gareggiare, o semplicemente girare in bici, con il giusto apporto “di carburante”: tolte le solite “schifezze” e inseriti i giusti nutrienti, la stanchezza era sparita come per magia, niente più (o quasi) crampi, e avevo riscoperto il piacere di avere tanta “birra” per aggredire i sentieri in discesa, ritrovandomi anche a gestire anticipi pazzeschi ai controlli orari. Era un po’ come avere cambiato carburante nel “mio” motore e sperimentare la bellissima sensazione delle gambe che girano “a tutta”. La cosiddetta “prova del nove” l’ho avuta alla gara di Sestri dello scorso aprile (chi la conosce sa quanto è dura) dove, rispetto allo scorso anno, l’ho terminata fisicamente “fresco”.

“Nulla di impegnativo…”
Contemporaneamente avevo chiesto anche dei piccoli consigli a Mario sulla preparazione atletica, incrementando il livello qualitativo e quantitativo degli allenamenti, senza comunque fare nulla di impegnativo (per intenderci niente tabelle spacca gambe o stressanti lavori di soglia): giusto un’uscita infrasettimanale alla Montagnetta di Milano per mettere chilometri sulle gambe, con due/tre allunghi qua e là e l’utilizzo della fitball, questa sconosciuta!





“… ma ti si apre un mondo”
E qui adesso viene il bello, perché secondo Mario e il Vale, basterebbe “poco” per incrementare non solo la preparazione fisica (già migliorata tantissimo con delle semplici “dritte”), ma anche le performance in gara. Come? Sviluppando la tecnica di guida e incrementando la percezione del mio corpo sulla bici, in parole povere allenando l’Equilibrio. E così dopo ripetuti inviti e vedendo che “il giochino” cominciava a funzionare, mi sono convinto ad andarli a trovare nella loro scuola vicino Varese, L’equilibrio MTB school (www.scuolamtb.com). Sono bastate un paio d’ore col Vale per aprirsi davanti a me un mondo incredibile: curve come non le avevo mai fatte, manovre come il “bunny hop” e il “nose press”, a prima vista impensabili per uno come me, portate a casa nel giro di mezz’ora e messe subito in pratica sui difficili sentieri gardesani. Ti cambiano il mondo di guidare. Pazzesco.

Controllo del mezzo
Adesso voglio accettare “la sfida” di Vale e Mario, sottoponendomi a un loro programma di allenamento (sotto, seduta con la fitball assieme a Mario) per tentare di  “scalare” nel mio piccolo, le classifiche delle gare di Enduro, magari arrivando stabilmente a metà classifica: non male considerando l’elevato livello dei concorrenti.





Chi mi conosce sa che gareggio per puro divertimento, sono “uno dei tanti”, nulla più; i risultati non sono certo eclatanti, occupando stabilmente la parte medio/bassa della classifica. Però l’idea di guadagnare quei 10/15” a speciale che mi permetterebbero di scalare una cinquantina di posizioni non sarebbe male. Ci riusciremo? Di certo le premesse ci sono tutte.


 
 
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